REFERENDUM ACQUA: A.T.O. 3 deve adeguarsi al risultato referendario
Inizia la campagna della federazione di Torino di Sinistra Ecologia e Libertà
A più di sei mesi dal referendum sull’acqua del 12 e 13 giugno 2011 le tariffe dell’acqua non sono cambiate.
Le bollette di SMAT continuano a contenere nella tariffa la quota di profitto per il capitale investito dalle società gestrici del servizio idrico integrato che con il referendum è stata abrogata.
Possibile che le Autorità d’ambito, che sono deputate a determinare la tariffa dell’acqua possano di fatto continuare a non tener conto del referendum?
SEL Torino ha l’obiettivo e la pretesa di ottenere che l’A.T.O. 3 del Torinese sia la prima Autorità ad assumersi la responsabilità di rimodulare la tariffa in accordo alla volontà espressa dai cittadini.
Per questo, come prima iniziativa, in occasione della prossima Conferenza dei rappresentanti degli Enti Locali dell’Ato 3 ‘Torinese’, calendarizzata per il 26 gennaio 2012, ha provveduto a sollecitare tutti i componenti della Conferenza perchè non tradiscano il voto referendario e votino la diminuzione della tariffa e accantonino, prudenzialmente, la stessa quota per i consumi 2011 successivi alla data del referendum.
La segreteria provinciale SEL Torino
Di seguito pubblichiamo le risposte alla nostra lettera:
Al Coordinamento Provinciale di Sinistra Ecologia Libertà – Federazione di Torino
Nel ringraziarVi per avermi messo a parte delle Vostre volontà attraverso l’appello pervenutomi, tengo a specificare che :
Premesso che che l’Autorità ha facoltà di decidere in maniera autonoma l’eventuale immediato recepimento dell’esito referendario per la definizione della modulazione tariffaria relativa all’anno 2012, pare evidente che le decisioni da assumere in seno alla Conferenza rivestano nel contesto dato anche carattere tecnico.
1) Secondo gli uffici ATO3, infatti,a seguito dell’esito referendario, in mancanza dell’emanazione di nuovi atti di natura legislativa o regolamentare che dispongano in materia; ai fini della definizione della modulazione tariffaria per l’anno 2012, si continua ad applicare il D.M. 01/08/1996 “Metodo normalizzato per la definizione delle componenti di costo e la determinazione della tariffa di riferimento del Servizio Idrico Integrato”.
2) l’ATO3, in applicazione del principio di continuità amministrativa, continua ad esercitare i poteri deliberativi in materia di tariffe, in quanto l’“Agenzia nazionale per la regolazione e la vigilanza in materia di acqua” con la competenza ad approvare le “tariffe predisposte dalle autorità competenti”istituita con D.L. n. 70 del 13/05/2011 convertito nella legge n. 106 del 12/07/2011, non è ancora operativa e non ha emanato disposizioni riguardanti la tariffa del servizio idrico integrato conseguenti all’adeguamento agli esiti del referendum.
In assenza di una certificazione del quadro normativo che mi auguro avvenga il più presto possibile, al fine di garantire certezza gestionale e di investimenti utili al territorio, ritengo utile sostenere, anche al fine di garantire quanto da Voi auspicato che l’ATO dia atto sin d’ora che suddetti eventuali interventi normativi vengano immediatamente recepiti e portati a scomputo della tariffa media d’ambito.
Buon Lavoro
Enzo Lavolta
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