SEL Torino sul piano socio sanitario regionale

17 feb 2012 / Articoli

Il Nuovo piano socio sanitario regionale presentato al termine del 2011, mette in luce tutta una serie di criticità, in parte dovute alla materia, la salute pubblica, in parte  però anche ad una modalità interpretativa della realtà della giunta Cota, che troviamo quantomeno discutibile.

Sinistra ecologia e libertà non intende discriminare tuot cuort il piano sanitario, ma evidenziare quegli elementi che a nostro avviso, sono in qualche modo poco lungimiranti e che a lungo termine possono diventare dannosi per la comunità e per tutti coloro che necessitano di accesso alla cura.

Al fine di offrire una visuale più ampia del piano ed aprire una discussione costruttiva evidenziamo che:

Questione Federazioni sanitarie

Nello specifico, approfondito il piano sanitario, molte sono le questioni da dipanare a partire dalla nascita delle Federazioni sanitarie, enti sovrastrutturali di cui ancora attendiamo definizione ma che hanno il sapore di luoghi il cui le poltrone e le competenze si moltiplicano, aumentando, invece che diminuire la spesa pubblica.

Presa in carico del cittadino

Entrando nel merito delle dichiarazioni programmatiche del piano socio sanitario e la presa in carico del cittadino, si nota un continuo riferimento al menagement ospedaliero , al self menagement che, francamente poco si addice alla funzione di cura e presa in carico del cittadino e che sembra sempre più uno slogan pubblicitario, più che un documento di sintesi.

Sui modelli di organizzazione sanitaria

Il piano sanitario sollecita una maggiore “influenza degli stili e dei modelli organizzativi dell’impresa”, senza però determinare la tipologia di controllo sulla prestazione erogata e richiesta al privato.

Il trasferimento poco chiaro del fondo per la non autosufficienza

su questo punto diverse sono le riflessioni, ci si chiede come sia possibile che un fondo possa essere utilizzato con principio di universalità ed eguaglianza, senza però citare la questione reddituale, ma unicamente quella di disponibilità finanziaria,

ci si chiede se la somma del fondo sociale regionale, le erogazioni di Stato e le risorse provenienti da enti pubblici, confluite tutte nel fondo per la non sufficienza, sono di pari entità economica, o se ci troviamo di fronte ad ulteriore depauperamento delle risorse per i cittadini.

Piano di rientro ed obsolescenza

Anche dal punto di vista dell’indirizzo indicato sul tema dell’obsolescenza degli edifici, si parla di investimenti in edilizia avviate grazie al decreto regionale   nel quale  si cita il piano di rientro ed il Programma attuativo, senza tenere conto dell’attuale situazione di compromissione creditizia della Regione Piemonte

Infine, con la continua contrazione delle risorse non viene indicata una politica costruttiva di capitalizzazione e di ricerca risorse economiche e finanziarie.

 

SEL Grugliasco verso le amministrative

17 feb 2012 / Articoli, Comunicati stampa, Dai Circoli

COMUNICATO STAMPA

Lunedi’ 13 febbraio i rappresentanti di Sinistra Ecologia e Liberta’ di Grugliasco, Matteo Pugliese e Antonino Malve’, hanno incontrato il Segretario Cittadino del PD grugliaschese, Pier Paolo Soncin, congiuntamente al Candidato Sindaco, indicato dalle recenti primarie, Roberto Monta’. Durante l’incontro, e a valle di un confronto politico che ha trovato condivisione bilaterale, si e’ convenuto, sulla necessita’ di ribadire che a Grugliasco, il piu’ grosso Comune della Provincia di Torino interessato al prossimo rinnovo amministrativo di maggio, l’intesa progettuale di un nucleo costituente il Centro Sinistra Nazionale, rappresentato mediaticamente dalla foto di Vasto, non risulta affatto sbiadito, ne’ accantonato nei suoi intendimenti e che Sinistra Ecologia e Liberta’ e’ parte organica e imprescindibile, insieme al PD e alle altre forze politiche costituenti il centro sinistra grugliaschese, a sostegno del Candidato Sindaco e in caso di vittoria elettorale, della futura giunta di governo cittadino.

Grugliasco, li’ 14 febbraio 2012

SEL Grugliasco Email selgrugliasco@gmail.com

Matteo Pugliese 335-5734282 pugliese.matteo@virgilio.it Antonino Malve’ 339-3034011 antonino.malve@fastwebnet.it

Fiat: lavoro, contratto, diritti e democrazia

16 feb 2012 / Articoli


La Federazione di SEL Torino organizza un incontro pubblico sul tema
Fiat: lavoro, contratto, diritti, democrazia e libertà.

Mercoledì 14 marzo ore 17,45

presso la Sala Cubo di Via via pallavicino 35, Torino

 

TAVOLA ROTONDA
Presenta Michele Curto segretario provinciale S.E.L. Torino
Coordina Paolo Griseri giornalista di Repubblica
Partecipano Giorgio Airaudo segreteria nazionale Fiom Cgil
Stefano Fassina segreteria nazionale P.D.
Giacomo Portas segretario nazionale del partito dei Moderati
Massimiliano Smeriglio segreteria nazionale S.E.L.

 

 

Seconda serata al Circolo Peppino Impastato di Carmagnola dedicata al lavoro

16 feb 2012 / Articoli, Dai Circoli

SEL Informa- “Cresci Italia ma con quali diritti?”.

La seconda serata al Circolo Peppino Impastato di Carmagnola è dedicata al lavoro

Dopo un primo incontro piuttosto incoraggiante per la partecipazione di pubblico e il dibattito in sala, le serate di SEL Informa proseguono con un incontro dedicato al lavoro.

L’appuntamento è per il 23 febbraio alle ore 21 presso la sede di SEL, in Via Lomellini, 3 a Carmagnola. Ospite della serata Claudio Stacchini, segretario CGIL presso la Camera del Lavoro provinciale di Torino. Parteciperà inoltre l’Assessore Comunale Alle Politiche per la persona (casa, occupazione, politiche sociali, pari opportunità, agenzia sviluppo), Graziana Ferretto.

Tema della serata i principali punti della Riforma del lavoro del Governo Monti, ancora in discussione ma che avrà ripercussioni considerevoli sull’occupazione.

Partendo dal decreto Cresci Italia, che tanto fa discutere in particolare per ciò che concerne le liberalizzazioni, si passeranno in rassegna i cinque nodi cruciali della riforma del lavoro per tentare di arrivare ad avere una visione organica dell’indirizzo intrapreso dall’attuale governo.

In discussione quindi i cinque punti guida per la riforma del lavoro: tipologie contrattuali, la formazione e apprendistato, la flessibilità, gli ammortizzatori sociali e servizi per il lavoro.

In pratica come cambierà il rapporto lavorativo? Cosa può significare toccare l’articolo 18? Cosa vuol dire “proteggere più il lavoratore che il posto di lavoro” (affermazione di Monti) quando “il posto fisso non esiste più. Ed è una monotonia”?

Tanti gli argomenti da discutere e da capire. Una serata per approfondire, discutere e verificare quale sia la portata di questa ondata di riforme e quali potrebbero essere le alternative.

Al di là delle serate a tema, ogni martedì sera il gruppo di Sel si ritrova in sede per capire, discutere ed affrontare temi politici, sociali e culturali. Le riunioni sono aperte a tutti gli interessati, iscritti e simpatizzanti. A proposito di iscritti si ricorda che è partito il tesseramento 2012

Per informazioni e comunicazione: – 3454241427 -3286853610

Claudio Stacchini, segretario CGIL, Camera del Lavoro Provinciale di Torino, con incarichi in materia di politiche industriali e dello sviluppo, politiche della ricerca e della formazione, politiche della contrattazione sociale nel territorio.

 

Eternit: una sentenza che fa epoca

13 feb 2012 / Articoli, Comunicati stampa

I giudici di Torino hanno emesso questa mattina una sentenza che, come preannunciato, porterà con sè lo spirito di una nuova epoca.
Sinistra ecologia e libertà ha seguito da vicino l’evolversi dell’iter del maxi-processo Eternit nella consapevolezza che esso avrebbe restituito concretezza e significato all’espressione “responsabilità sociale di impresa”. Questa sentenza rappresenta un fondamentale punto di svolta che parlerà alle pratiche di irresponsabilità sociale ed ambientale insopportabilmente diffuse tutt’ora nel mondo e chiamerà a rispondere di tali irresponsabilità direttamente le proprietà, gli amministratori delegati e i manager in carne ed ossa che subordinano il profitto di impresa alla vita umana dei lavoratori ed alla salvaguardia dell’ambiente naturale.
Questa sentenza è il risultato di una lotta cominciata trent’anni fa a Casale Monferrato e che da ora deve diventare fondamentale nelle scelte dei modelli di sviluppo produttivi; tale sentenza rappresenta una vittoria delle comunità locali organizzate che, come nel caso di Casale, non hanno accettato un compromesso al ribasso rifiutando l’offerta risarcitoria proposta dalla controparte.
La sentenza di questa mattina restituisce dignità al dolore ed alla memoria di centinaia di famiglie e vittime e rafforza il senso dell’art. 41 della nostra Costituzione rappresentando il crepuscolo di un modello di sviluppo economico irrispettoso della vita umana e insostenibile dal punto di vista ambientale.
“Sinistra ecologia e libertà condivide la soddisfazione dell’associazione “familiari e vittime dell’amianto”" – dichiara Michele Curto, coordinatore provinciale di SEL – “che hanno dimostrato grande dignità nel conciliare il loro dolore con la lotta per la giustizia rappresentando così anche un segnale di forza e speranza per tutte le vertenze e processi attualmente aperti relativi alla sicurezza sul lavoro e ai danni ambientali”.

13 febbraio: sentenza processo Eternit

10 feb 2012 / Articoli, Comunicati stampa

Lunedì 13 è attesa la sentenza del processo di primo grado contro i vertici della multinazionale Eternit: lo svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier de Marchienne, accusati di disastro colposo e d’omissione dolosa di cautela contro gli infortuni sul lavoro.
SEL Torino aderisce alla iniziativa dell’Associazione Familiari e Vittime del’Amianto (Afeva) che da sempre segue la vicenda Eternit e che il 13 febbraio sarà presente presso il tribunale di Torino assieme a lavoratori e studenti di Casale  e delegazioni che  arriveranno dagli Stati Uniti, Svizzera, Gran Bretagna, Brasile e dalla Francia.Con la presenza e l’impegno politico  SEL Torino vuole esprimere tutta l’attiva solidarietà ai famigliari delle vittime, cittadini, a tutti i lavoratori delle fabbriche coinvolte e a quanti hanno vissuto e vivono nei territori limitrofi.
Riteniamo fondamentale la battaglia di Afeva, dei sindacati e di altre associazioni, tutti impegnati per la messa al bando totale nel mondo dell’estrazione e della lavorazione dell’amianto. Il “no” di Casale Monferrato all’accordo con i proprietari Eternit è  un’ulteriore sconfitta per  Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier de Marchienne e rappresenta la posizione più avanzata che la città di Casale potesse assumere in merito alla proposta di un discutibile accordo tra parte civile e l’imputato.
Quella del 13 febbraio potrà rappresentare una sentenza che oltre a ridare dignità alla memoria di migliaia di famiglie e vite spezzate contribuirà fortemente nella giurisprudenza e nel sentire collettivo a consolidare il principio di responsabilità sociale di impresa quale inderogabile fondamento della civiltà democratica oltre a segnare il declino e l’inadeguatezza di un modello di sviluppo economico irrispettoso della vita umana e insostenibile dal punto di vista ambientale.

25 febbraio, senza paraocchi!

Videolettera dei lavoratori Servirail Wagon Lits

Presidio CGIL contro manovra Monti

Video elettorali

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